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venerdì 19 ottobre 2007

Lutto nel mondo dei videogiochi. Il NES è ufficialmente morto


Un'era si chiude. Un giorno siamo qui e il giorno dopo non ci siamo più. Non esistono più certezza. Non ci sono più le mezze stagioni. Si stava meglio quando si stava peggio. Le bionde sono stupide. E si potrebbe continuare così per ore ed ore con stereotipi e luoghi comuni. Ma senza farsi prendere troppo la mano, la notizia importante (e peraltro molto triste) è la morte ufficiale del Nes. Due giorni fa, scrivi un post su di lui e non ti aspetti che a breve ti crolli il pavimento sotto i piedi. La Nintendo non assisterà più tutti quelli che vorranno mandare all'ospedale il proprio amico 8-bit. Ninete più assistenza. Insomma con due parole e 6 lettere:

NES RIP
Un'era si è chiusa. La next gen e la new gen sono una bella cosa, ma la virtual console e il suo classic controller, oppure l'xbox live arcade non potranno mai sostituire il parallalepipedico amico compagno di tanti pomeriggi con gli amici.

giovedì 11 ottobre 2007

Strage in America. Tra quanto la colpa ai videogames?


Ci sono due cose certe quando si parla di America. Uno, se sei giovane e hai degli occhiali spessi (meglio se con la montatura nera) sei per forza un nerd e due, se un ragazzo (meglio ancora se teenager, ma fino ai venti va bene) compie una strage di sicuro la colpa è dei videogiochi (hobby del tutto inusuale in riferimento al target preso in esame. Tanti ragazzi americani mangiano anche i cereali, magari la colpa è anche in parte dei Cheerios, chi lo sa).
La notizia è fresca fresca, ancora non se ne è parlato. Riporto parte di ciò che scrive la Reuters:

CLEVELAND (Reuters) - Uno studente di 14 anni ha sparato a due adulti e a due studenti ferendoli in una scuola superiore di Cleveland e poi si è ucciso, riferiscono le autorità...

....La sparatoria nella scuola è l'ultima di una serie che in questi anni ha scosso gli Stati Uniti. Ad aprile uno studente del Virginia Tech ha ucciso 32 persone tra studenti e personale per poi suicidarsi.

Secondo la Cnn, il ragazzo che ha sparato oggi era arrabbiato per essere stato sospeso.

Sono curioso di vedere quanto tempo ci vorrà prima che, come al solito, diano la colpa ai videogiochi e non al fatto che in Usa sia talmente facile reperire armi da fuoco che a momenti ti regalano le munizioni nell'Happy Meal di Mc Donald's insieme ad una copia del primo emendamento.